MediaLab, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Bioetica – Sezione Liguria (I.I.B.), ha ospitato un webinar di grande interesse e stimolo su “(Bio)etica e Giornalismo”. L’incontro online, tenutosi mercoledì 15 aprile 2026, dalle 17:00 alle 19:00, ha riunito 83 partecipanti – collegati da Liguria, Toscana, Campania, Sicilia, Lazio, Basilicata, Lombardia, Abruzzo, Umbria e Piemonte – dimostrando il forte interesse della comunità giornalistica e accademica verso le complesse intersezioni tra etica, scienza e comunicazione. L’evento ha mirato a stimolare una riflessione approfondita sulle responsabilità del giornalismo nell’affrontare temi scientifici, sanitari e socialmente sensibili, offrendo un’opportunità unica per giornalisti, studiosi e professionisti della comunicazione di confrontarsi su deontologia, etica nella divulgazione e l’impatto crescente dell’intelligenza artificiale nel lavoro giornalistico.
Saluti istituzionali e moderazione
L’apertura dell’evento ha visto i saluti istituzionali di Luisella Battaglia, Presidente dell’Istituto Italiano di Bioetica (I.I.B.) e Membro del Comitato Nazionale per la Bioetica (C.N.B.) presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, e di Francesca Scorcucchi, Presidente di MediaLab. La moderazione dell’incontro è stata affidata a Giuseppe Risso, Vicepresidente MediaLab, e Paolo Donadoni, Vicepresidente Istituto Italiano di Bioetica, che hanno guidato un dialogo a quattro voci arricchito dagli interventi di diversi specialisti.
Il cuore del dibattito
Il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti liguri, Tommaso Fregatti, ha sottolineato l’importanza della formazione in occasioni come quella di oggi, nonché l’eccellenza della Liguria nella formazione continua. La regione infatti è la seconda regione d’Italia con il più alto numero di giornalisti che osservano l’obbligo della formazione continua. Nel suo intervento, Fregatti ha discusso di giornalismo, etica applicata, deontologia e onestà intellettuale. Sono stati citati articoli significativi del nuovo Codice deontologico delle giornaliste e dei giornalisti (in vigore dal 1° giugno 2025) e sollevate quesiti sull’autorevolezza dell’informazione.
Pietro Pisano, Ufficio stampa dell’Ospedale San Martino di Genova, ha approfondito l’etica nella comunicazione su temi sensibili, evidenziando la necessità di trattare tali argomenti con grande sensibilità per proteggere i malati e le loro famiglie dalle conseguenze di una comunicazione impropria.
Andrea Castanini, Vicedirettore de Il Secolo XIX, ha parlato di bioetica e cronaca quotidiana, rilevando come questi temi siano di stringente attualità e al centro dell’agenda politica e delle associazioni. Ha evidenziato l’importanza della dimensione etica, oltre a quella fattuale e scientifica, nel giornalismo contemporaneo, notando una crescente attenzione che non era presente nei decenni passati.
IA, giornalismo e comunicazione
Infine il dibattito si è spostato sul tema dell’Intelligenza Artificiale (IA) nel giornalismo, concentrandosi su fonti e comunicazione.
Basandosi sull’esperienza maturata a Malaga durante un Erasmus+ organizzato dall’Ordine dei Giornalisti liguri, Corrado Gigliotti, Ufficio stampa ASL2, ha evidenziato i limiti e i rischi dell’IA secondo Pablo Sanguineti, ricercatore e autore specializzato in un approccio umanistico alla tecnologia e membro dell’Osservatorio sull’Impatto Etico e Sociale dell’Intelligenza Artificiale in Spagna (OdiseIA).
Federico Grasso – Staff Direzione generale ARPAL – ha inoltre sottolineato come l’IA permetta di processare i dati in maniera più efficiente, ottimizzando i processi di elaborazione di dati e informazioni. Ha evidenziato che l’Europa è all’avanguardia nella normativa sull’IA, sebbene la lentezza burocratica stia rallentando la sua applicazione nella vita professionale quotidiana. Nonostante ciò, la base normativa, pur rallentando il percorso innovativo, garantirà un approccio più rispettoso dell’etica e della deontologia.
Conclusioni
L’incontro ha offerto spunti preziosi per comprendere le sfide e le responsabilità che il giornalismo moderno deve affrontare, specialmente in ambiti delicati come la bioetica e l’innovazione tecnologica. La partecipazione all’evento ha dato diritto a crediti formativi per l’Ordine dei Giornalisti, riaffermando l’impegno di MediaLab e dei suoi partner nella promozione di un giornalismo informato, etico e responsabile.
In chiusura, Luisella Battaglia ha offerto una riflessione profonda sul concetto di democrazia cognitiva, sottolineando come la democrazia stessa si fondi sulla conoscenza. Questa conoscenza, ha precisato, è accessibile e si consolida anche grazie a un’informazione accurata e responsabile. Un monito potente sull’importanza cruciale del giornalismo etico e informato per la salute democratica della società.
