Si è concluso ieri il quarto appuntamento dei “Venerdì della Conoscenza” a Diano Marina, intitolato “Il capitale umano: alfabetizzazione e nuova formazione“. L’evento, patrocinato dalla Regione Liguria, ha visto la partecipazione di Virginia Benzi (conosciuta sui social come Quantum Girl) e Marco Oreggia, ed è stato moderato dalla nostra Damiana Biga.
L’incontro ha offerto una prospettiva approfondita e stimolante sul ruolo dei “Media teller” nell’era digitale, superando la dicotomia tra social media e scuola per abbracciare un dialogo costruttivo sull’evoluzione dell’informazione e della formazione. La serie dei “Venerdì della Conoscenza” si conferma un importante punto di riferimento culturale, ospitando nel corso delle varie edizioni relatori di prestigio come Mario Rasetti, Safiria Leccese, Carlo Casalone , Massimo Polidoro, Gabriella Greison, Alberto Mantovani e molti altri, tra cui proprio ieri Virginia Benzi (Quantum Girl).
Alfabetizzazione e nuova formazione: i relatori
- Virginia Benzi (Quantum Girl) – Laureata in Fisica delle interazioni fondamentali, è una figura di riferimento per la divulgazione scientifica contemporanea. Con una community che supera il milione di follower tra Instagram, TikTok e YouTube, ha rivoluzionato il modo di raccontare la scienza alle nuove generazioni. Vincitrice del TikTok Award 2024 come miglior tiktoker “Edu” e Ambassador di Generazione STEM. Nel 2024 Forbes Italia l’ha individuata da tra i 100 Under30.
- Marco Oreggia – Ingegnere informatico, docente presso l’IIS Ruffini di Imperia e l’Università di Genova, rappresenta un ponte tra l’accademia e la scuola, portando una prospettiva fondamentale sull’integrazione delle competenze tecniche nei percorsi formativi odierni.
“Media teller” a confronto
Il cuore del dibattito ha ruotato attorno al concetto di “Media teller”, una figura che incarna sia il content creator che l’insegnante, entrambi impegnati a dare forma e veicolare contenuti in un panorama mediatico in continua trasformazione. Si è sottolineato come l’alfabetizzazione mediatica odierna vada ben oltre la mera capacità di leggere e scrivere, richiedendo una profonda capacità di interpretazione critica dei linguaggi contemporanei e un uso consapevole degli strumenti digitali.
L’incontro ha evidenziato come l’integrazione del giornalismo con i social media e l’intelligenza artificiale non debba essere vista come una minaccia, ma come un’opportunità. Questi strumenti, lungi dall’essere demonizzati, devono essere compresi e utilizzati con etica e responsabilità. La sfida è quella di colmare il divario generazionale, promuovendo un dialogo aperto tra docenti e studenti, divulgatori e formatori, per navigare con consapevolezza le complessità del mondo digitale.
Autorevolezza, conoscenza e senso critico nell’Era Digitale
La discussione ha toccato temi fondamentali quali il nuovo concetto di autorevolezza in un’epoca di sovrabbondanza informativa, l’importanza cruciale dell’accesso alla conoscenza e l’indispensabile sviluppo del senso critico nell’era digitale. Attraverso un confronto vivace e partecipato, è stato ribadito il ruolo e la responsabilità di ciascun individuo nel contribuire alla costruzione di un ecosistema informativo più sano, trasparente e consapevole.
Come ha sottolineato Virginia Benzi in un’intervista a Riviera Time:
“Sono molto contenta di partecipare a questo incontro e di poter parlare di un tema che mi sta molto a cuore: come cambia il modo in cui impariamo e raccontiamo la conoscenza. Credo che oggi sia fondamentale far dialogare scuola, divulgazione e nuovi linguaggi digitali per avvicinare davvero le nuove generazioni alla scienza. La scienza, infatti, non è solo una materia da studiare a scuola: è uno strumento per capire il mondo in cui viviamo. In una realtà sempre più guidata da tecnologia, dati e algoritmi, sviluppare una cultura scientifica diffusa significa dare alle persone gli strumenti per orientarsi e comprendere davvero le trasformazioni che stanno vivendo”.



